Di seguito vi riportiamo l’intervista fatta a Mango, presente a pag. 3 del trimestrale Foyer Tabloyd, dove spieghiamo al canale d’informazione sullo spettacolo dal vivo, come le Applicazioni Mobile creino valore ed opportunità nel settore dell’Intrattenimento. In particolare “Showtime!”.

 

Intervista

 

Intervista a Claudio Buda, Sales & Product Manager di Mango Mobile Solutions, per Foyer Tabloid.

 

FOYER: Parliamo di applicazioni mobile e intrattenimento culturale: in che maniera questi mondi, apparentemente distanti, riescono a dialogare oggi? 

Claudio Buda: L’apparenza spesso inganna. Possiamo dire che oggi una – piccola – parte degli organizzatori immagina smartphone e tablet, in alcuni ambienti come le sale teatrali e cinematografiche, come elementi di disturbo e distrazione; peggio, sottovaluta la capacità del pubblico di dialogare in maniera “intelligente” attraverso le interfacce mobile. Sfatiamo un mito: chi pensa che si entri in sala guardando lo spettacolo dal dispositivo mobile, spostando l’attenzione dal palcoscenico, è lontano dall’aver capito a cosa serva mettere la tecnologia a servizio della cultura.

F. : E’ questo che fate in Mango? Mettete la tecnologia al servizio della cultura?

C.B. : Anche. Sviluppiamo soluzioni e prodotti che concretizzano l’esperienza maturata dal nostro team nel settore dell’intrattenimento: Showtime! Teatro e Showtime! Festival sono i prodotti consolidati per dispositivi iOS e Android, ideati e sviluppati, nelle funzionalità e nella user experience, per stabilire una comunicazione reale tra il Teatro o il Festival e i propri spettatori attraverso il canale Mobile App, consentendo un’interazione immediata, costante, diretta, superiore a qualsiasi altro canale digitale proprio perché esclusiva.

F. : Prodotti mobile pensati ad hoc per un pubblico seduto in poltrona e uno itinerante, quindi. Che feedback ottiene un prodotto del genere? Come viene accolto da un pubblico sottoposto a continui input digitali?

C.B.Importanti Teatri e Festival del panorama italiano stanno utilizzando con successo Showtime! come propria applicazione mobile; tra questi, per citarne alcuni, il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Bellini di Napoli, il Teatro Franco Parenti di Milano, i Teatri Brancaccio e Quirino di Roma, il Busker Festival di Sarnico, il Festival Artisti in Piazza di Pennabilli e sono circa 80.000 gli spettatori italiani che interagiscono con i Teatri e i Festival di riferimento utilizzando un’interfaccia Showtime!.

I processi di fidelizzazione al canale mobile sono molto legati all’utilità che lo spettatore coglie nell’applicazione.

F. : Per esempio?

C.B. : Seguiamo ogni nostro cliente nella strategia di comunicazione. Ad esempio, per uno spettatore, riconoscersi in una community che unisce le persone per interessi, accedendo anche ad una serie di benefici non necessariamente di tipo economico, fa sicuramente la differenza.

F. : Si parla spesso di applicazioni mobile “collettive” ed “economiche”, cioè applicazioni che promuovono insieme più enti al fine di risparmiare sui costi di sviluppo. Qual è la differenza tra Showtime! e questa tipologia di app?

C.B. : In linea di massima non siamo contrari alle “applicazioni corali”, ma bisogna ammettere che hanno dei limiti. Equivale per noi al mettere sullo stesso livello compagnie di dilettanti e compagnie di professionisti: un modus operandi che potrebbe andare bene per quelle strategie promozionali che limitano la propria comunicazione esclusivamente alla quantità di biglietti da vendere (e-commerce). Noi crediamo che ogni luogo in cui si fa Arte sia un luogo di qualità e, come confermano i risultati raggiunti con i nostri clienti, comunicare seguendo la propria strategia perché si ha consapevolezza del proprio pubblico fa certamente la differenza in un territorio come quello italiano che conta circa 300 sale teatrali. Allo stesso tempo Showtime! nasce anche per rispondere al bisogno di economia sui costi di sviluppo: un’interfaccia già progettata, altamente usabile, che può essere brandizzata e arricchita di servizi aggiuntivi tanto da risultare unica.

F. : Approfondiamo Showtime!. Attraverso quali funzioni gli enti organizzatori dialogano con il pubblico, quali sono le potenzialità del prodotto e come possono arricchirlo in base alle esigenze di promozione e comunicazione?

C.B. : Attraverso le sue funzioni specifiche, Showtime! Teatro consente di gestire in maniera semplice le informazioni legate al cartellone teatrale, integrare i sistemi di biglietteria esistenti per agevolare le conversioni di e-commerce, inviare notifiche push per comunicazioni in tempo reale e permette al singolo spettatore di creare la propria wishlist aggiornandolo su tutte le novità legate agli spettacoli del cuore!

Showtime! Festival è caratterizzato, oltre che dall’integrazione con il sistema di biglietteria esistente, dall’interazione tra ente organizzatore e spettatore itinerante: le funzioni di mappa e navigazione all’interno dei luoghi del Festival permettono allo spettatore di muoversi autonomamente e con facilità all’interno degli spazi, di essere informato in tempo reale su eventuali cambi o aggiornamenti di programma attraverso le notifiche push e di creare e gestire la propria wishlist.

Showtime! Teatro e Showtime! Festival supportano servizi aggiuntivi orientati alla massimizzazione dell’esperienza utente nel campo dell’intrattenimento: la chat per una comunicazione diretta finalizzata ad un maggior coinvolgimento del pubblico, campagne multimediali programmate per cogliere il momento giusto per comunicare con uno o più spettatori impostando target di destinazione, tecnologia iBeacon per poter attivare strategie di proximity marketing, strumenti per misurare la loyalty integrando card personali per ogni spettatore.

F. : Sembrate entusiasti!

C.B. : Showtime!, e lo dichiaro con convinzione, fa la differenza perché è uno strumento pensato da spettatori per gli spettatori e si sa da sempre che “il Teatro – per (r) esistere – non può fare a meno del pubblico”.

 

 

 

 

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